Agony Aunt
email: agonyaunt (at) strongbloodyviolence.com
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Agony Aunt è una donzella indifesa, molto brava a gridare e a farsi la doccia. Ama indagare sui rumori che provengono dalla cantina, correre nei boschi quando sa di essere inseguita e indossare abiti che si impigliano negli arbusti.
Le succede spesso di essere insidiata dalle vampire lesbiche, rapita dagli scimmioni, imprigionata dagli alieni e attaccata dai coccodrilli. Fortunatamente, dieci minuti prima che tutte queste spiacevolezze si verifichino, riesce sempre a conoscere un simpatico mascellone che alla fine la salva, permettendole di tornare a scrivere su Strong Bloody Violence.
Il suo hobby è sovrainterpretare i film di viscere e sogna di scrivere un romanzo di successo dal titolo provvisorio Storia di zombi senza messaggio.
Approva: le scene cruente, i personaggi sfigurati, i sottofondi antiumani, le passioni frustrate, i cattivi disinteressati o impossibilitati alla comunicazione, i mostri incompresi, le seghe mentali sulle conseguenze del potere, il sesso disgustoso e mortifero, l’insistenza sulla distruzione del corpo.
Disapprova: i sottotesti per spettatori “che non sanno leggere tanto bene”, i fantasmi giapponesi, la morte dell’animale domestico, il sentimentalismo, i mostri troppo umani, l’avverbio fottutamente, i personaggi alla Mary Sue, le redenzioni, i colpi di scena per forza.
Linea critica: Cominciamo a rivalutare il Torture Porn adesso, che almeno stavolta arriviamo primi.
Mostro preferito: Zombi.
Il Demone
email: demon (at) strongbloodyviolence.com
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Il Demone è un brillante e vendicativo ricercatore, emarginato dalla comunità scientifica che non accetta le sue teorie audaci e deontologicamente controverse. Il suo punto di forza è una creatività geniale, ancorché deviante, mentre le sue aree di miglioramento possono essere identificate nell’eccesso di arroganza e in quelle tendenze logorroiche che lo spingono a vantarsi troppo presto dei suoi folli progetti.
Le sue malvagie macchinazioni vengono periodicamente mandate a puttane da qualche party eroico, che oppone un solidale gioco di squadra al suo perverso egocentrismo. Fortunatamente, il suo servo deforme lo mette sempre in condizioni di sfuggire illeso all’esplosione del laboratorio o all’incendio del tetro maniero. L’inconveniente è che di solito, nel corso di queste fughe rocambolesche, il suddetto servo deforme perde la vita o viene semplicemente abbandonato dal suo spietato padrone: dal momento che il Demone preferisce dettare i suoi post, invece di scriverli personalmente, finché non trova un nuovo seguace tende a sospendere la partecipazione al blog.
Approva: il sangue come “mezzo di comunicazione”, il porsi (almeno) un gradino sopra l’entità divina, l’annientamento del proprio nemico, la violenza ingiustificata, l’umorismo sadico, la pandemia, i bambini cattivi, la perdita della speranza, la follia (auto) distruttiva, l’esposizione indiscriminata delle interiora umane, i laboratori segreti, le armi improvvisate.
Disapprova: i serial killer intelligenti, l’happy-end “telefonato”, i finali che preannunciano un sequel, le auto che non si mettono in moto, la logica “ad ogni costo”, l’atavica lotta tra bene e male in cui il bene trionfa per definizione.
Linea critica: Avete mai sentito parlare di Derek Savage?
Mostro preferito: Tutte le creature antropofaghe.
Peter Pain
email: peterpain (at) strongbloodyviolence.com
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Peter Pain è un bruto laconico e molto cattivo. Per uccidere le sue vittime predilige armi affilate e metodi dolorosi, ma giudicarlo per questo non sarebbe corretto; le sue brutte abitudini si devono infatti a un trauma infantile e le colpe dei crimini che commette vanno attribuite prima di tutto alla società.
Ogni tanto purtroppo viene ucciso da una ragazza intelligente e casta, cosa che gli impedisce di postare su Strong Bloody Violence anche per periodi abbastanza lunghi. Fortunatamente, presto o tardi, qualche adolescente in cerca di facili emozioni finisce sempre per introdursi nella sua fatiscente casa di campagna, attivando inconsapevolmente la maledizione che gli consente di tornare alla vita, più in forma che mai e con qualche skill soprannaturale aggiuntiva.
Approva: le minacciose presenze soprannaturali, spettri, entità e maledizioni, l’orrore suggerito, le storie corali, il tracollo disastroso dei grandi sogni utopici.
Disapprova: i fantasmi poco stagionati, i mostri con troppe skill (sono dispersivi e non fanno paura), gli animali morti, il subplot romantico pretestuosamente inflitto ai protagonisti, la retorica e la pedagogia, gli eroe solitari.
Linea critica: di solito recensisco quello che nessuno vuole recensire.
Mostro preferito: Caligari, quello meno famoso (per ora).








One Comment
Ciao ragazzi,
gironzolando per blog sono stata molto colpita dal vostro, davvero.
Penso che dalla vostra passione per il cinema horror potrebbe risultare un buon post per un blog con cui collaboro. Se siete interessati contattatemi al mio indirizzo mail (maura.giusti@gmail.com), mi farebbe molto piacere :)
Grazie
Maura